Solo per un istante, Signore, solo per un istante questa sera possiamo percepire la tua reale presenza nel pane eucaristico. Come se una finestra si aprisse sul mistero della tua maestà trinitaria. Non posso tacere! Il tuo essere si condivide con noi, povere creature e ci fai gustare per un breve, intensissimo istante la magnificenza della tua gloria. I nostri occhi non vedono che l’ostia. Ma per un istante nell’ostia c’è tutta la luce del tuo essere comunione. Comunione meravigliosa, dolcissima e terribile, luce infinita nel tuo intimo, Dio. E comunione ancor più meravigliosa quando si posa lieve nella mia mano e dalla mia bocca discende ad allargare il cuore. Questo fa l’eucaristia: allarga il cuore e per un attimo immenso i miei orizzonti si aprono a un infinito di altri cuori che attendono luce, speranza, amore. Tutto allora acquista il giusto senso. Fragilità, anche i peccati, non sono davvero niente davanti al tuo Amore. Come ombre annientate dalla luce. Di cosa avremo bisogno in Te? Di cosa avremo paura con Te? Tutto è luce e pace. Ma in movimento. In Te niente è fermo mio Dio. Il tuo Amore che si comunica in noi è fuoco che si apre a beneficio di tutti a cominciare da me. A cominciare dal mio vicino di banco, che stanco della giornata, sonnecchia accanto a me anche lui questa sera in Te.
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