Aria di attesa stasera. Metto a posto il quaderno nero. Tutti gli elenchi bene in ordine. Mi viene da pensare che non è il mio stile. Già ma non quando faccio l'animatore. Divento ordinato. Preparo la maglietta dell'animatore, scorro con gli occhi i nomi dei ragazzini iscritti. Per ciascuno invoco una preghiera e una benedizione. Doppia scorrendo l'elenco degli animatori.
Mi preparo la tazza e i cereali per la colazione di domani mattina. Ma cosa succede? Non lo faccio mai. Al massimo mi rotolo giù dal letto in fretta e furia e dopo le abluzioni mattutine via a cercare la tazza profondamente tuffata tra piattini e bicchieri... Ma domani è diverso. E' da tanto che non mi sento così. Solo ho la testa piena troppi sentimenti.
E ora è il momento. In pigiama. Il breviario già pronto per la compieta (pure lui stasera). Prendo il piccolo cofanetto ricoperto di conchiglie (un ricordo dei cugini, sapete quelle piccole cose di pessimo gusto... cui tutto sommato siamo affezionati). Lo apro ed eccolo: il fischietto. Si può organizzare una estate ragazzi perfetta ma quando manca il fischietto manca tutto. E' lo strumento dell'animatore. A questi il compito di metterci l'anima.
Il fischietto che era nel piccolo scrigno non è un fischietto qualsiasi. E' il fischietto del nonno. Non so a cosa servisse a lui. Ma fa due note. Grazie a un piccolo foro ulteriore nel corpo di metallo affusolato.
Tutto è compiuto.
E ora non resta che attendere che la notte porti consiglio e riposo. E domani inizia un mese magico, faticoso, allegro, caldo, ma soprattutto un mese fatto perchè noi siamo strumenti del Suo amore.
In bocca al lupo a tutti quelli che iniziano domani!
Etichette: riflessioni
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