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Da qualche giorno mi è tornata fra le mani questa poesia.. Un pò di nostalgia forse... Pazienza..
Ad aprile di sei anni fa scopivamo la malattia di papà. Forse è per quello. Da già che gira per la stanza ora la metto anche qui. Così è se vi piace..
Wiw.


A MIO PADRE

Come un sogno agrodolce,
il tuo ricordo svanisce lentamente…
Eppure il mio spirito s’innalza
e quando incontra il tuo,
i ricordi prendono vita,
le immagini nitidiscono
e si colorano di sentimenti
mai spenti,
solo da tempo latenti
sotto la coltre della polvere
dei giorni.

E quando rivedo le tue mani
robuste di falegname,
d’oro e severe;
i tuoi radi capelli d’argento,
la tua umanità fragile e onesta,
mi sento avvolgere
di un abbraccio paterno
che riempie il cuore
d’una fierezza serena,
in una stretta che ora più che mai
sa di infinito.


Ives

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