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Levataccia per tutti al Seminario Interdiocesano di Fossano. Carica sui pulmini e via alla volta del Seminario di Novara che quest’anno ha ospitato il 32° Convegno annuale dei seminaristi Piemontesi. Il sonno si è sciolto davanti a una colazione degna di un grande albergo segno dell’attenzione che i seminaristi di Novara hanno avuto per tutti i partecipanti. Non abbiamo avuto ritegno ma è stato bello Il tema della gionata era particolare quest’anno: “Il prete e il denaro: povertà retribuita?”. Un tema di grande attualità sebbene forse poco dibattuto. Pochi conoscono la realtà del prete diocesano vincolato non da voti come i religiosi, ma da promesse di celibato e obbedienza. Niente di più. La povertà è consigliata e lo spirito del prete deve essere basata, come suggeriva mons Mistò Consigliere di Amministrazione dell’Istituto Centrale Sostentamento Clero, sul principio ingnaziano dell’indifferenza attiva “tanto quanto basta” e non di più. Il denaro è un mezzo e non un fine per la Chiesa, ma in quanto mezzo è necessario. Come gestirlo ed essere credibili agli occhi del mondo? Con la trasparenza e la corresponsabilità della comunità cristiana, sia dei religiosi che dei laici. E quanto abbiamo bisogno di ricordarlo nella nostra diocesi!!
Dopo il convegno la S. Messa presieduta da S.E Mons Renato Corti. Ieratico come sempre ma una omelia che ha fatto vibrare il cuore Parlando dei poveri, ha ricordato una frase di mamma Margherita a suo figlio Giovanni Bosco “Ricordati che se [facendo il prete] diventi ricco non enterò mai più nella tua casa”. Davvero abbiamo così poco attenzione agli altri quando si tratta di poveri o di persone che magari non ci interessano molto... e poi pensavo a mia mamma.. Anche noi non siamo ricchi ma non ci è mai mancato niente. Eppure ora le sto chiedendo un sacrificio non indifferente per restare qui in seminario... Con quante persone sono in debito.. A tutti ripaghi il Signore.

Ottimo il lauto pranzo e l’organizzazione del pomeriggio. Con gli orari sempre molto stretti, i più sportivi si sono cimentati in torneo interseminari di calcio. Gli altri in visita per la città di Novara. Il tempo non troppo bello è stato però clemente ma si è potuto visitare la cattedrale e la chiesa di San Gaudenzio dove riposano le spoglie del santo e dove l’Antonelli ha lasciato la sua famosa cupola che è da sempre simbolo di Novara.
La coppa di quest’anno è andata al Seminario Interdiocesano di Fossano! Che figo. D'altra parte i nostri sono abituati a giocare subito dopo mangiato.

Dopo i Vespri solenni presieduti da mons. Enrico Masseroni Arcivescovo di Vercelli è stata la volta dei saluti e delle partenze. Ho incontrato Stefano salesiano che non vedevo da tanto... E pensare che l'ultima volta che l'ho visto mi aveva detto che avrei dovuto entrare in seminario...
E poi Luca che non avevo più visto dalla marcia francescana... Anche lui è entrato in seminario e ora è al 5 anno. Quella marcia ha portato frutto ho saputo che un'altro è entrato tra i francescani e una ragazza è entrata tra le clarisse...
Miracoli degli intrecci divini...
In ultimo ho visto un quadro bellissimo della Trinità con Maria.. che forza da quell'icona.. Se ho tempo ve la descrivo prox.
Quante conferme... Quanti desideri.. Sarò capace di portare a compimento? Tutto sta nel fidarsi...
Wiwesh

1 Comment:

  1. Anonimo said...
    tzè all'ultimo paragrafo...

    comunque è stato bello sì... anche se i gemelli d'oro e alcuni imbellettamenti erano un po' eccessivi... grazie perchè come al solito rendi i viaggi molto poco noiosi, e scusa se qualcuno ti ha adottato come spalla per dire cretinate!

    ciao

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